Piero è il suo maledetto lavoro

scritto da RagnarLothbrook
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Testo: Piero è il suo maledetto lavoro
di RagnarLothbrook

Piero lavorava come commesso viaggiatore tantissimi anni fa, un posto che aveva ottenuto quasi per caso. Una ditta di rifornimento lo prese in prova volevano vedere quanti salumi riusciva a vendere in un mese.

Riuscì nel suo intento anzi vendette molto di più di quanto richiesto. Ci riuscì comprando tutto lui e tenendolo nei magazzini in disuso del padre, per anni la sua famiglia consumò solo quei prodotti dopo aver speso una fortuna era il minimo.

Ogni giorno a colazione pranzo e cena per anni ingurgitò salami e prosciutti tanto che ancora oggi non ne sente più nemmeno  l'odore 

Dopo essersi sposato si trasferì a Roma e grazie ad uno zio potente della moglie entrò a lavorare in un grande supermercato. Lui fu molto servile e viscido,gli operai erano praticamente degli schiavi molti non conoscevano nemmeno il mondo che c'era fuori ,vivevano lì da decenni , quando andavano in pensione poi vagavano dentro i reparti e quando questi chiudeva si nascondevano nel parcheggio sotterraneo in attesa del nuovo giorno. Il direttore che c'era prima di lui dopo anni di soprusi ,truffe e imbrogli fu costretto a mettersi da parte. Piero venne informato dalla donna di pulizie fegli uffici che si vociferava il suo nome allora lui pensò di avere una chance. Essere direttore significava un aumento di stipendio ,poteri decisionali sul prezzo dei prodotti ,turni leggermente più umani ,posto auto riservato, un ufficio con poltrona elettrica con vibratore ai piedi , un computer di nuovissima generazione, iPhone ed accesso ai segreti aziendali e alle schede personali dei dipendenti.

Avrebbe smesso con i turni infiniti e soprattutto avrebbe comprato il maledetto scaffale accanto alla salumeria che era lì fin dall'apertura 30 anni prima che era sempre rotto e doveva sostituirlo Lui appendendosi i salami al collo e alle braccia , restando ore e ore immobile e fermo davanti ai frigoriferi con temperatura Artica, avrebbe anche fatto montare una nuova scala mobile la quale quasi quotidianamente si bloccava ed era Lui costretto a salire in braccio gli anziani e a scendergli la spesa ed avrebbe preso anche una porta d'ingresso nuova anch'ella più volte di bloccava e era costretto a tenerla aperta appoggiandosi con la schiena 

Avevano comunque appositamente sparso la voce del suo nome perché potevamo usarlo a loro piacere , sarebbe stato solo un burattino nelle loro mani e così fu.

Ebbe qualche guadagno economico in più ,qualche turno in meno ,smise di fare da scaffale o reggiporta ma non guadagno affatto il rispetto dei suoi ex colleghi lo odiavano più di prima e da allora doveva fonteggiare direttamente le lamentele dei clienti.

Una volta dopo che il macellaio Guido una montagna di 150 Kili venne accusato di vendere nel supermercato carne di topo e piccioni malati scambiata con quella buona che arrivava e che Lui rivendeva di nascosto dalla ditta ,Piero era incaricato di licenziarlo.

Entrato in ufficio e capiti i discorsi farfugliati ed ingarbugliati di Piero che teneva la sua reazione da vigliacco quale era,lo alzò per il colletto e minacciò di gettarlo nel tritacarne ,allora Piero giunse ad una soluzione.

L'uomo avrebbe lavorato alla mensa degli emarginati della parrocchia dove la moglie Gina ne era responsabile e da lì avrebbe continuato i suoi traffici e lo stipendio lo avrebbe pagato Piero di tasca sua , fu costretto a farsi un prestito che lo avrebbe perseguitato per dieci anni .

Un altra volta Piero nonostante fosse il direttore fu costretto a fronteggiare una rissa stile Royal Rumble dentro il suo supermercato,mancavano due giorni al Natale ,i commessi non riuscivano nemmeno a sistemare i prodotti che gia sparivano dagli scaffali erano aperte tutte le casse , una decina, ma ognuna di esse aveva una fila chilometrica ed ognuno dei clienti aveva carrelloni enormi. Fu chiamato perché due arzilla vecchiette Lucia e Maria  che da sole erano a date a fare compere per la cena della vigilia e per il Natale si stavano fronteggiando. Entrambe avevano 50 ospiti a testa ed avevano due carrelli pieni che trascinavano entrambe esami verso le casse ,arrivarono nello stesso momento . Ma chi era davanti ? Nessuna delle due voleva cedere, dopo essersi riprese dalla fatica del trascinamento dei carrelli  tirarono dai manici dell ombrello che portavano  con sé ,due scimitarre ed iniziarono a duellare. Piero arrivò dopo un quarto d'ora perché per errore passò da un reparto mega affollato e una signora nella foga lo prese insieme a due sacchi di carbone e lo infilò nel carrello , finì sotto due quintali di pesce surgelato, dopo che le due donne duellando avevano mozzato il dito della mano destra dell addetto alla sicurezza , quando arrivò Lui nel parapiglia ci lasciò l'indice sinistro e i due lobi delle orecchie , alla fine vinse la signora Maria per due lobi e un indice  ad un mignolo .

Un lunedì mattina arrivò in ufficio pallido e paonazzo ,gli girava la testa e vomitava ad ogni angolo della strada , infatti per non rovinare la moquette dell'auto era andato a piedi. Non aveva dormito dal venerdì pomeriggio, aveva ricevuto una soffiata sempre dalla donna delle pulizie, che uno dei soci azionisti voleva infiltrarsi tra i clienti perché aveva ricevuto lamentele sulla gestione del supermercato , questi era un uomo incorruttibile e non sapeva nulla degli affari loschi degli altri soci.

Tutto il week end aveva solo mangiato del passato di piselli che aveva subito evaquato. Lui quando era  sotto pressione andava di corpo anche dieci volte al giorno facendo ogni volta un impasto simile al cemento fresco .

Gli descrissero la persona di mezza età tarchiata che odiava chiunque facesse battute sul suo peso di nome Andrea. Appena entrato nel supermercato Piero vide un tale tarchiato di mezza età  con un cartellino sul petto con la scritta Andrea . Lui appena lo vide gli corse incontro convinto che fosse la persona che aspettava, rimase con lui per poi di un ora a decantargli le lodi del supermercato e degli impiegati,gli prese lui la spesa e gli fece anche degli sconti extra , si lasciò scappare confidenze su tresche amorose degli impiegati ed infine alla richiesta dell'uomo di andare in bagno lo porto nei bagni privati quelli con i cessi d'oro e l'acqua che esce a fontanella profumata . Durante tutto il tempo era però seguito da una donna di mezza età, tarchiata con capelli corti e neri e un grosso bitorzolo con peli che fuoriuscivano nel mento che costantemente chiedeva informazioni e si intrometteva nei discorsi , beccandosi da Piero nell'ordine : tre sputi non faccia , due strega che cazzo vuoi , fatti la spesa da sola stronza , compra di meno e dimagrisci, vai al reparto dove appendono i maiali ne sono finiti alcuni sostituiscili.

Mentre aspettava Piero che l'uomo uscisse dal bagno , la donna ormai livida in volto fece un ultimo tentativo e gli chiese se poteva usare il bagno dei dirigenti dove c'era quel signore ma la risposta di Piero fu implacabile " Resteresti incastrata nei cessi sono stretti per te " la donna si mise in mano un tablet , nel mentre uscì l'uomo che prese la spesa che reggeva Piero e parlava a telefono , dal cellulare dell'uomo si udì una voce che diceva " Andrea vai in stazione c'è gente che ha chiesto un taxy".

Piero ebbe un leggero sospetto 

Si girò e vide la donna tarchiata di mezza età rossa come il fuoco che disse " Sono la signora Andrea e lei caro direttore è degradato,".

Per un paio di mesi fu costretto a fare da assistente all uomo che chiedeva l'elemosina e aiutava i clienti a portare le buste in auto .

Quando tornava a casa e vedeva la targa che gli aveva regalato la moglie con scritto " il miglior direttore " gli sputava centrando ogni volta una lettera diversa , poi con una risata isterica si chiudeva in bagno ed iniziava a singhiozzare la moglie non diceva nulla lo lasciava decorosamente da solo 

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